Il riscaldamento globale e il cambiamento climatico

Cos'è il cambiamento climatico

Nei suoi 4,5 miliardi di anni di storia, la terra ha attraversato continue modificazioni della sua temperatura superficiale: si tratta del cambiamento climatico, un fenomeno ricorrente nella lunga storia del nostro pianeta ma che ha subìto una forte accellerata in questi ultimi due secoli, soprattutto per opera dell’uomo, che ha incrementato la combustione di combustibili fossili come il carbone, il petrolio e il gas. Tale combustione è alla base della formazione di gas ad effetto serra che agiscono come una coltre intorno alla Terra, trattenendo il calore del sole e innalzando le temperature.  Tuttavia, l’innalzamento della temperatura è solo una parte di una problematica che vede tra le altre conseguenze: siccità intense, scarsità d’acqua, incendi gravi, innalzamento dei livelli del mare, inondazioni, scioglimento dei ghiacci polari, tempeste catastrofiche e riduzione della biodiversità.

Il riscaldamento globale

Il riscaldamento globale si differenzia dai cambiamenti naturali poiché questo, come ampiamente provato dalla comunità scientifica, è causato dall’attività umana. Basti pensre che la temperatura media della Terra è più alta di 0,85 °C rispetto ai livelli della fine del XIX secolo. Ciascuno degli ultimi tre decenni è stato più caldo dei precedenti decenni, da quando sono iniziate le prime rilevazioni, ovvero nel 1850.
Come già detto la causa principale del riscaldamento globale è l’attività dell’uomo. In particolare si parla di tutte quelle attività che contribuiscono ad incrementare le emissioni di gas serra, come anidride carbonica e metano, oppure che ne impediscono il corretto smaltimento naturale. Le conseguenze sono molto gravi e rischiano di diventare molto pesanti se non verranno prese delle contromisure adeguate.

Effetti ambientali

Gli effetti sull’ambiente sono visibili agli occhi di tutti ma probabilmente ci siamo abituati ad essi e rischiamo di non coglierne tutta la drammaticità:
1) La desertificazione
L’aumento della temperatura media globale è innanzitutto la causa dei fenomeni di desertificazione, che si creano a causa di siccità e ondate di caldo, che si prevedono ormai sempre più frequenti nel prossimo futuro.
2) Lo scioglimento dei ghiacciai
Il riscaldamento globale causa inoltre lo scioglimento dei ghiacciai e questo va a diminuire la disponibilità di acqua per l’irrigazione e per uso domestico, mettendo anche a rischio la vita delle specie animali che vivono nelle zone ghiacciate.
3) Innalzamento, riscaldamento e acidificazione degli oceani
Aumentando l’anidride carbonica nell’atmosfera si modifica anche il ph degli oceani che diventano così più acidi. Inoltre la temperatura degli oceani stessi aumenta e si innalza anche il loro livello, a seguito dello scioglimento dei ghiacciai.
4) Eventi metereologici estremi
Il cambiamento della circolazione atmosferica sta causando un forte aumento in tutto il mondo di eventi meteorologici estremi come alluvioni, incendi, siccità, ondate di caldo o di gelo. Questo crea parecchi danni sia all’agricoltura che all’uomo stesso che deve affrontare a volte eventi superiori alle proprie forze.

Inquinamento: cause, conseguenze e rimedi

L’inquinamento atmosferico è un tema sempre più urgente per quanto riguarda il mondo moderno, industrializzato e produttore di smog e gas che danneggiano l’atmosfera umana e quindi le condizioni di vita del nostro pianeta fino a ridurlo praticamente in fin di vita.
Le cause dell’inquinamento atmosferico si possono dividere essenzialmente in due categorie : le fonti naturali come per esempio l’azione dei vulcani, degli incendi e dei processi biologici e le fonti generate dall’uomo, cioè tutte quelle attività umane che producono scarti e che vanno a finire nell’aria che respiriamo, a partire dal traffico veicolare, dal riscaldamento domestico e industriale. I principali inquinanti che stanno danneggiando di molto l’atmosfera sono principalmente i composti di zolfo, di azoto e di carbonio, il monosiddo di carbonio, l’anidride carbonica ed i metalli pesanti come piombo, ossido di azoto, l’ozono ed i composti organici volatili come il benzene.

Come contrastare il cambiamento climatico

Quali sono le azioni che nel mondo vanno messe in campo per contrastare il cambiamento climatico?
1) Efficienza energetica
Bisogna cercare di puntare molto sull’efficienza energetica, passando a fonti di energia rinnovabili. In poche e semplici parole tutti gli edifici, comprese le abitazioni private, dovrebbero produrre energia necessaria per la loro costruzione ed il loro mantenimento.
2) Economia circolare
Il sistema economico necessita di essere ridisegnato a vantaggio dei cicli economici circolari, con un minor utilizzo delle materie prime e una diminuzione dell’industria della produzione, oltre ad un aumento esponenziale di quella del riciclo.
3) Trasporti
E’ necessario realizzare un nuovo modello che consenta di razionalizzare i trasporti, diminuendo il più possibile la distanza tra luoghi di residenza e di lavoro, luoghi in cui si produce e luoghi in cui si consuma.

Cosa possiamo fare noi

Ci sono diverse azioni che possiamo compiere nella nostra quotidianità per contrastare il cambiamento climatico, come la scelta di mezzi sostenibili nei nostri trasporti o la riduzione dei consumi energetici ed il passaggio a fonti rinnovabili, una corretta raccolta differenziata, scelte alimentari sostenibili ed acquisti consapevoli. Anche le azioni più piccole di ogni giorno possono concorre a migliorare almeno in parte la qualità del clima e dell’ambiente che ci circonda.

Dibattito scientifico

La situazione creatasi, rispetto alle problematiche innescate dal cambiamento climatico, ha generato un dibattito tra specialisti che danno il loro contributo partendo da prospettive diverse ma complementari. Possiamo dire che i punti di vista cambiano a seconda della disciplina di appartenenza ma i problemi sollevati sono ugualmente validi. Da un lato, ad esempio, gli economisti consigliano un approccio tecnico, mentre dall’altro i filosofi sono spinti da motivazioni etiche. La preoccupazione per il Pianeta muove entrambi i fronti e il problema viene considerato un male pubblico poiché ha effetti su milioni di persone. La responsabilità ricade sui governi che devono compiere scelte coraggiose per evitare disastri futuri magari irreversibili. Gli esperti concordano sul partire dal benessere dell’umanità anche in chiave futura, andando a rendere complementari le visioni di economisti e filosofi.