L'andamento del prezzo dei carburanti

Gli automobilisti sono sempre alla ricerca delle offerte più convenienti per ciò che concerne i prezzi dei carburanti, soprattutto in riferimento al diesel e alla benzina. Si registra un diminuzione delle quotazioni dei prodotti raffinati e, di conseguenza, si riducono anche quelli suggeriti all’interno dei listini. Ciò nonostante, i prezzi indicati alle pompe di benzina tendono a salire, soprattutto negli ultimi giorni. In rapporto ai prezzi del gasolio praticati alle pompe del self service, occorre segnalare che non ci sono state significative variazioni, mentre su quelle del servito i rialzi sono stati minimi.

Per trovare i migliori prezzi dei carburanti, comunque, è sempre il caso di monitorare i listini delle tariffe consigliate. Pertanto ecco alcune informazioni basilari circa l’andamento dei prezzi dei carburanti negli ultimi anni. Le fonti prese in esame sono quelle dei dati forniti dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.

Andamento prezzo benzina

Il decennio è iniziato con una flessione dei prezzi: il primo picco di decrescita si evince nel gennaio del 2015, mentre il secondo, ancora più evidente, è quello del febbraio 2016, quando il prezzo della benzina ammonta a 1,361 euro al litro. Dopo una leggera risalita, seguita da un ulteriore calo dei prezzi nel gennaio del 2019, c’è stato un costante rialzo delle tariffe. Sino al gennaio 2020, nelle prime pagine dei giornali e all’interno dei telegiornali, la questione caro benzina era la tematica più dibattuta. Il prezzo al litro corrispondeva a 1,593 euro. Fino al novembre del 2020, poi, l’andamento dei prezzi della benzina è rimasto stabile per poi salire vertiginosamente per l’intero 2021, raggiungendo il picco massimo nel marzo del 2022 con l’inizio del conflitto bellico fra Russia e Ucraina.

Nell’ultimo triennio, si è registrata una crescita considerevole dei prezzi della benzina: basti pensare che il valore più basso si è avuto nel maggio del 2020, vale a dire 1,362 euro al litro; a distanza di quasi due anni, ossia nel marzo del 2022 si è passati a 2,184 al litro. Verso la fine del 2022, il prezzo medio è stato all’incirca di 1,8 euro al litro.

Con l’inizio del 2023, a seguito della cancellazione dei tagli relativi all’accisa sul carburante, avviati dal Governo Draghi nel marzo del 2022 e corrispondenti a 30 centesimi di euro in meno al litro, si è registrato un ulteriore rialzo. Infine, il prezzo della benzina oggi ammonta a 1.859,74 euro al litro.

Andamento prezzo gasolio

Anche per il gasolio, l’ultimo decennio si è aperto con una riduzione dei prezzi. Dopo il primo picco di decrescita avvenuto nel 2015, il successivo, datato febbraio 2016, è stato più marcato. Il prezzo del gasolio era pari a 1,186 euro al litro. Dopo una leggera risalita a cui si è contrapposto poi un ribasso nel gennaio del 2019, per i mesi venturi, sino al gennaio 2020. Il prezzo del gasolio era pari illo tempore a 1,493 euro al litro.

Se tra il febbraio del 2020 e il novembre dello stesso anno i prezzi del gasolio sono rimasti stabili, per tutto il 2021 il rialzo è stato considerevole. Come per la benzina, il picco massimo decennale si è avuto nel marzo del 2022 per via dello scoppio della guerra fra Russia e Ucraina. 6 mesi dopo, nel settembre del 2022, come già ribadito, c’è stato il sorpasso del prezzo del gasolio sulla benzina. Approfondendo la situazione dell’ultimo triennio, il valore più basso del gasolio è stato di 1,252 euro al litro durante il maggio del 2020. Nel marzo del 2021, i prezzi del gasolio sono aumentati a 2,154 euro al litro. Oggi il prezzo del gasolio ammonta a 1,853 euro al litro.

Oltre al conflitto belli tra Russia e Ucraina e il conseguente blocco delle importazioni del greggio effettuato da Mosca, i rincari dei prezzi del gasolio sono stati vertiginosi per tutta una serie di fattori. In primo luogo, l’aumento della domanda. Anche l’incremento dei costi di raffinazione del diesel ha inciso significativamente sugli aumenti vertiginosi. Infine, la speculazione di diversi attori del mercato è un’ulteriore motivazione dei rincari.

Dato interessante che cattura l’attenzione degli addetti ai lavori è quello inerente al rapporto fra la curva della benzina e quella del gasolio. Si nota che le curve procedono in parallelo per l’intero decennio, ma nel 2022 si è registrato dapprima un assottigliamento dei valori a partire dal marzo del 2022. Poi, nel settembre del 2022 c’è stato il sorpasso del prezzo del gasolio su quello della benzina.

Andamento prezzo metano

La guerra in corso fra Russia e Ucraina ha avuto un evidente impatto su scala internazionale. Il rincaro dei prezzi delle fonti energetiche, soprattutto il metano, risulta un argomento molto dibattuto in seguito alla cessazione degli accordi che intercorrevano tra i Paesi facenti parte dell’Unione Europea e la Russia, principale fornitore della suddetta materia prima. Il rialzo dei prezzi e dei consumi quotidiani, come il rifornimento di carburante auto metano e il riscaldamento rappresentano oggi più che mai tematiche decisamente attuali.

Prendendo i dati di dicembre 2022 e mettendoli a confronto con il prezzo medio del metano del 2021, si è registrato un aumento di circa 30 punti percentuali. Si è passati infatti da 1,560 euro al kg a 2,177 euro al kg.

Oggi il prezzo del metano oscilla tra i 2,312 e i 2,603 euro al kg. Allo stato attuale delle cose risulta davvero molto difficile prevedere un rialzo o un calo del prezzo del metano, in quanto vi sono tutta una serie di fattori di natura politica che incidono sul mercato. Senza dimenticare, poi, il ruolo delle economie nazionali. Lo scenario ha fatto sì che i governi prestassero maggiore attenzione al discorso sulla sostenibilità delle fonti energetiche. La via più utile pare essere quella inerente alla considerazione di metodologie alternative in riferimento alla produzione di energia.

Andamento prezzo gpl

L’andamento prezzo gpl nel nostro Paese è stato influenzato molto dall’esplosione della pandemia da covid-19 che ha comportato un calo della componente industriale. Tuttavia, occorre constatare che per via della diffusione del GPL per autotrazione, sono state implementate tutta una serie di norme, oltre che di limiti di accesso ai centri urbani sull’intero territorio nazionale. Tuttavia, i limiti non hanno chiamato in causa i veicoli a GPL, in quanto risultano compatibili a livello ambientale anche per via delle basse emissioni. Il nostro Paese ricopre anche un ruolo decisivo nell’Unione Europea in relazione alla diffusione dei veicoli a gas, dato che rientra nella top 10. Alcune ricerche effettuate dall’Osservatorio Veicoli Aziendali hanno dimostrato che i veicoli a GPL assicurano vari vantaggi soprattutto in termini di ottimizzazione delle spese rispetto agli altri carburanti, di abbattimento dei costi sulla manutenzione e infine di tutela ambientale. Ragion per cui il prezzo del GPL in Italia è particolarmente conveniente rispetto alle varie alternative.

A febbraio del 2023, il prezzo medio del gpl ammonta a 0,793 euro al litro.